giovedì, 08 maggio 2008
Oggi leggendo le news su Tom's hardware sono rimasto molto colpito dalla segnalazione di un sito, Downlovers.it, che permette di scaricare in modo del tutto gratuito e legale musica coperta di copyright, a patto di sorbirsi 30 secondi di pubblicità per ogni download e di accontentarsi di avere poi un brano "lucchettato", con un DRM che ne impedisce la masterizzazione, ma ne garantisce la riproducibilità senza scadenza, anche sui dispositivi portatili.
Essendo un musica-dipendente, un po' come tutti d'altronde, ho deciso di provare il servizio, per vedere se funzionava, quanto fosse invasiva la pubblicità e, sopratutto la qualità sia del catalogo, per quantità di artisti disponibili, sia dei brani scaricati. Beh, devo dire essere rimasto piacevolmente colpito!
La registrazione ha richiesto 2 minuti, una discreta quantità di dati personali, e due delibere sulla privacy, di cui una (a fini commerciali per la profilazione dell'utente e l'invio di pubblicità pure per e-mail) facoltativa.
Una volta registrato, ho cercato il mitico Serj Tankian, e, sorpresa, ecco il suo album! Scarico un paio di canzoni, e... Si sentono bene! Sono wma 192Kbps, più che discrete per ascoltarle su un lettore portatile. La pubblicità, poi, non è stata così invasiva, solo 30 secondi di filmato flash sulla pagina di download, più che sopportabili.
Le pecche però ci sono... Come detto il brano è "lucchettato", e per ascoltarlo la prima volta è necessario leggerlo con MediaPlayer, e inserire user e pass con le quali ci si è iscritti al sito. Le successive letture possono avvenire con qualsiasi player, anche portatile.
Il catalogo, poi, pur avendomi sorpreso positivamente in un primo momento, mi ha poi un po' deluso... La musica, per la maggior parte, è quella da playlist di MTV, certo, con alcune succose eccezioni, ma non moltissime (Tankian, Allevi, Capossela, Baustelle...) e molte, troppe, lacune (Queen, Pink Floyd, SOAD, Beatles...).
Il taggin dei brani, poi è altalenante. Alcune volte è completo e corretto, altre volte mancante/inesatto.
Insomma, un progetto con un ottimo potenziale, ma per il momento con alcune mancanze.

E ora la parola a voi, miei "innumerevoli" lettori: cosa ne pensate di un servizio di questo tipo? Lo usereste o siete allergici ai DRM? Non sopportate la pubblicità, o la accettereste di buon grado? Oppure 192 Kbps sono troppo pochi?
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categoria:varie, musica, tempo libero, copyright
mercoledì, 16 aprile 2008
La vaselina ci salverà.
Speriamo.

Nel 2001 ancora non votavo, avevo solo 14 anni, ma mi incazzai, e preoccupai, per la vittoria di un imprenditore a mala pena capace di far utili, con le sue aziende, pur a discapito di ogni legge.
Nel 1994, invece (avevo 7 anni...), fui contento della sua vittoria. Nella mia ingenuità di bambino pensavo che con lui tutto sarebbe stato bello e perfetto, come nei cartoni di BimBumBam. Lo vedevo come il Grande Puffo! Innanzitutto era tappo uguale. Poi era vecchio (già allora), simpatico (ha sempre avuto la battuta pronta, che ne rida solo lui non conta, l'effetto è lo stesso) e sembrava saggio, proprio come il caro capo villaggio!
Questa immagine di se la dovette al più famoso spot televisivo della storia della comunicazione politica: usava paroloni, ma non come quello stano omino di nome Andreotti, o quello buffo, che parla strano, Cossiga, oppure quello "brutto e cattivo", Ochetto, dette da lui sembrava che fossero parole normali, nel suo dizionario. Infatti comparivano sempre vicino a parole intelligibili a chiunque, che comunicavano pace, serenità, felicità. Fu per questo che allora vinse. Convinse il popolino che lui non era uno dei parrucconi che sedevano dalla fondazione della nostra Repubblica su quegli scranni dorati, ma uno del popolo, uno di noi! E oltretutto uno che con le proprie capacità (e i soldi della mafia, diremmo oggi, ma allora nessuno ne parlava) era arrivato in alto, molto in alto, tanto in alto da poterci regalare la felicità! Sì, le sue televisioni proprio questo facevano, ci proponevano proprio quei programmi che volevamo vedere, soddisfacevano i nostri desideri! Perché non sarebbe dovuto essere capace di fare lo stesso anche come politico? Uno così bravo, uno così buono...
E arrivò la prima sodomizzazione selvaggia.
Milioni di Italiani volsero il didietro a quello schermo magico, e accettarono di buon grado la sottomissione.
Però l'Italiano medio, che era abituato da sempre a prenderla in quel posto, aveva un sesto senso per capire se il bruto di turno meritasse di continuare in quella dolorosa operazione...
Per tutti gli anni '50 e '60 il sodomizzatore era stato il partito della Libertas (che ironia), che era incoscientemente autorizzato dai cittadini a darci dentro. Infatti il popolino (lo stesso di cui sopra) aveva capito che così poteva anche andare... C'era un gran casino, bisognava risollevarsi, tirare su l'economia, e chi meglio dei rappresentanti dello stato più ricco del mondo per provarci? E i risultati si videro! L'economia crebbe davvero (è inutile negarlo... i maggiori profitti li ha fatti la chiesa e chi con loro, ma in quel tempo al nostro paese bastavano le briciole di ciò che produceva con fatica)! Certo, tutti sapevano che ciò aveva un costo: le libertà civili. E per un po'  hanno aspettato.
Quando il sedere iniziò a bruciare, si accorsero che il vampiro succhiava troppo, e non dava  più nulla in cambio. Allora cercarono di scrollarselo di dosso, cercando appigli altrove.
Non approfondisco il capitolo PCI-Moro, perché sennò mi incazzo troppo, se quel massone-clerico-fascista di Cossiga (e chi con lui) non avesse impedito l'accordo, ritengo, in piena sincerità, che oggi staremmo meglio, tutti, e non avremmo più ne' fascisti, ne' nazisti, ne' teste di cazzo varie (ultras, vandali, ecc). O almeno questi gruppi non avrebbero la forza che hanno oggi.
Ma, guardiamo alla storia di qualche anno dopo. Le libertà civili, tanto agognate quanto ostacolate, erano in consolidamento, per merito del popolo che, anni prima, senza appoggi diretti di partiti politici maggioritari in parlamento, era riuscito in alcune battaglie. Ma come detto la situazione era al collasso. Il vampiro con lo scudo crociato aveva succhiato troppo, ed era ora di cacciarlo. Il Partito Socialista, nella figura di Craxi, soccorse la creatura in agonia, e insieme a questa costituì il governo, fino ad allora, più longevo. Minimo comune denominatore della coalizione: tener fuori i Comunisti. 'ARIDDAJE!
E così, per quasi 10 anni, cambiammo partner nel nostro gioco sado-maso-politico.
Poi, ci ri-bruciò il culo. Craxi era stato colpevole di guidare governi più corrotti dei corrottissimi Governi DC del passato. Forse la colpa era sempre dei DC, e non solo sua, ma non ci è dato dato saperlo. Magari un domani, con sufficiente distanza storica, saremo in grado di individuare le precise responsabilità.
Comunque sta di fatto che, di nuovo, cambiammo i vertici politici, o credemmo di farlo, ma il popolino non fa di queste sottigliezze, basta che le cose cambino nome. Infatti la Nuova Democrazia fu battezzata Seconda Repubblica.
Che fosse la fotocopia con cromatica sballata della Prima, ci fu poco dopo evidente. Proprio perché di nuovo avevamo i "Progressisti"  PDSsini, Socialisti "all'italiana" (che non si capì bene perché usassero simboli vagamente Comunisti, dato che non lo erano, tanto che dopo li eliminarono e rinnegarono), e i "LiberalSocialisti" del Puffo (la parola stessa che li descrive è un'eresia, ma tant'è... ). Ovvero le due correnti della coalizione craxiana: PSDI-->PDS con Ochetto e tutto il resto con il Polo delle Liberà di Berlusconi.La conversione PSDI-->PDS è sì azzardata, ma secondo me realistica, dato che la morte del PC diede forza e menti (migrazione di massa verso lidi più socialdemocratici) al neonato partito di Ochetto. Il PSI del '94 non lo conto perché in comune con quello pre-tangentopoli aveva solo il nome. Comunque non bastò al democratico PDS allearsi con gli ex-Comunisti moderati del PRC per battere la forza populista del Cavaliere, che aveva dalla sua il 90% dell'eredità di Bettino.
E da allora Berlusconi ha davvero cambiato lo scenario politico italiano.
Anche se il suo primo governo durò solo 2 annetti, non fu un problema. L'obiettivo vero era raggiunto: iniziò la deriva non più centrista, ma "destrista" e populista della politica italiana.
E dopo aver raggiunto il primo obiettivo, si dedicò per 5 anni al suo fine ultimo: inebetire i telespettaori/elettori. Sfruttò una caratteristica saliente della mente umana: se opportunamente sotto-stimolata e atrofizzata, perde la capacità di capire che cazzo succede, di distinguere il bene dal male e il vero dal falso.
Il resto è cronaca dei nostri anni. Nel 2001 tornò al potere grazie all'idiozia indotta negli italiani, e grazie a questa, riuscì, primo nella nostra storia repubblicana, a portare a termine una  legislatura.
Tirò leggermente troppo la corda durante quei 5 anni, ma non fu un problema. Quando si è inebetiti anche l'incazzatura è meno forte. Infatti l'Unione, proponendo in campagna elettorale nient'altro che merda condita, tentando di imitare il cavaliere, si dimostrò non alla sua altezza. Infatti, lui, è in grado, sempre grazie al suo potere mediatico, di gestire la reazione popolare, loro, invece, no.
E così adesso dopo due anni di governo Berlusconi-fotocopia (guidato da Prodi), ci ritroviamo fottuti, in pieno.
Siamo in una situazione paradossale: La destra eletta coi voti degli imprenditori e degli operai; il  PD non-sono-ne'-di-sinistra-ne'-di-destra-ti-prego-votami, che incarna i "fasti" della socialdemocrazia, con la metà dei voti e un millesimo della credibilità; la sinistra bocciata senza appello, e senza rappresentanza parlamentare, per la prima volta nella volta nella storia del nostro paese, a causa dell'astensione, figlia anch'essa del rincoglionimento di massa.


Come detto sopra, la Vaselina ci salverà, o almeno spero.
Il "noi" sottinteso è riferito a coloro i quali sono ancora in grado di comprendere tutto ciò, ma che magari non hanno la forza di reagire.
Se, grazie a quintali di vaselina, resisteremo al dolore di questi 5 anni di divertimento altrui, allora, forse, potremo salvarci. Perché l'incazzatura per il dover stare sotto per così tanto tempo ci farà riprendere dall'intorpidimento (sintomo che si manifesta prima del rincoglionimento, quindi facciamo attenzione e guardiamo poca TV, ok?), e magari lo sfondamento a secco per chi lo ha votato si tradurrà in una sveglia, che permetterà loro di destarsi quel tanto che basta a rinsavire, fino ad arrivare al livello di intorpiditi.
Gli intorpiditi, aiutati dai risvegliati, potranno, forse, opporsi a questo trend .
O almeno si spera.

MI RACCOMANDO, RAGAZZI, POCA TV, e NON SOFFRIAMO IN SILENZIO!

Il risveglio comincia oggi, se riuscite, URLATE che vi siete stancati del ricoglionimeto mediatico!
Quando saremo in tanti a risvegliarci e urlare, dovranno per forza sentirci!
martedì, 15 aprile 2008
Compagni, la festa è finita.

Ovvero il discorso che avrei voluto sentir pronunciato da Bertinotti questa sera.

Compagni, la festa è finita.

La nostra illusione di poter influenzare le politiche neoliberiste in senso socialista, è fallita.
La nostra presunzione di ottenere dai partiti degli affari un appoggio a politiche a favore del lavoro dipendente, delle libertà civili, della lotta al precariato,  della tutela dell'ambiente e della fine dell'epoca dei grandi appalti per foraggiare i soliti affaristi, è fallita.

Non si dica che non ci abbiamo provato!
Per 14 anni, per tutta la durata di questa nostra effimera Seconda Repubblica, abbiamo collaborato con queste forze, sedicenti riformiste. E negli ultimi due anni abbiamo addirittura deciso di appoggiare il loro Governo, in modo leale, senza mai far venir meno il nostro appoggio, senza mai dire "No, questo provvedimento è di destra, non lo votiamo!", senza mai chiederci se ne valeva la pena.

In questi due anni, accecati dall'illusione di poter ottenere qualcosa per il nostro popolo in cambio della nostra lealtà, abbiamo votato le peggiori leggi della Storia repubblicana. Abbiamo accettato supinamente un indulto che premiava i furbi, i corrotti, i violenti, e che non prestava attenzione ai problemi dei tossicodipendenti e dei poveracci costretti dalle vicissitudini della vita a delinquere per sopravvivere. Già allora, un anno e mezzo fa, tradimmo il Popolo della Sinistra. E non fu la sola occasione in cui lo facemmo.

Qualche mese dopo ci fu la discussione della prima Legge Finanziaria. I buoni propositi c'erano tutti, almeno a parole. Rimodulazione delle aliquote Irpef a favore dei redditi più bassi, aumenti delle Pensioni, Lotta la Precariato. Ma rimasero, appunto, parole. A Capodanno la frittata era già fatta: non un solo iscritto al nostro Partito, non un solo nostro sostenitore, non un solo nostro elettore, era soddisfatto del nostro operato. E i problemi erano appena cominciati.

A Gennaio iniziò la fine. Dopo aver promesso che mai e poi mai si sarebbe votato per la guerra, e che la base NATO di Vicenza, invece che raddoppiare, avrebbe dovuto chiudere, come ogni base militare, per "Ragion Politica" decidemmo di rimanere fedeli al costituente Partito Democratico, e ordinammo, per voce dei nostri Capigruppo, d votare favorevolmente la Relazione del Ministro del Esteri D'Alema.
Ma sapevamo che non era giusto così. E così quando il senatore Turigliatto disse "Giovanni (Russo Spena, nd-N), io questa relazione non la posso votare. Va contro il Programma. E nessuno di coloro i quali ha deciso di eleggerci la condividerebbe!" sapevamo tutti che aveva ragione. Ma avevamo paura. Avevamo paura che il PD ci dicesse "Bene, voi non siete dalla nostra parte? Ottimo, noi non abbiamo bisogno di voi!", perché in fondo, anche se molto in fondo, speravamo ancora di poter strappare qualche concessione. Speravamo di poter rendere meno precario il lavoro. Speravamo di evitare nuove guerre neoimperialiste. Speravamo di ottenere un forte sostegno alle energie rinnovabili. Speravamo di bloccare la TAV. Sì, Compagni, siamo stati proprio degli illusi!

Da quel giorno in poi il solco era tracciato. Dopo aver ingoiato il rospo più grosso non ci accorgemmo nemmeno di quelli che vennero. Approvammo le relazioni di Pietro sulla TAV. Inviammo i nostri soldati in Libano, senza sincerarci di che tipo di missione, sulla carta di Pace, dovessero affrontare le nostre truppe. Sottoscrivemmo documenti che valorizzavano il ruolo degli inceneritori di rifiuti. Approvammo il Pacchetto Welfare, che canonizzava le leggi sul precariato. In poche parole, Compagni, perdemmo la bussola!

Quindi la sconfitta di queste elezioni è due volte una sconfitta. E', in realtà, una sconfitta che deriva da una sconfitta! La debacle di oggi è figlia del nostro permissivismo nei confronti delle politiche neoliberiste dello scorso Governo, del nostro supino accettare qualsiasi porcata in nome della "Ragion Politica". Se oggi abbiamo perso le elezioni, Compagni, è perché negli ultimi 14 anni abbiamo perso la nostra identità, e venduto le nostre anime a Confindustria.

Questo giorno dovrà essere il giorno del nostro nuovo inizio.


Da domani, si torna ai movimenti, alle associazioni, al dialogo, ma non con i poteri forti, Compagni! Il dialogo deve essere fatto con le PERSONE!
Ed è per questo motivo che ho deciso di abbandonare il Partito della Rifondazione Comunista e il progetto della Sinistra l'Arcobaleno. Perché ritengo di non essere il leader adatto per affrontare questa sfida. Io sono l'espressione di una classe dirigente che, da Berlinguer in poi, ha svenduto l'identità del Partito in nome del governismo, sperando di ottenere qualcosa, facendo finta di ignorare che ciò era impossibile.

Per questo vi chiedo scusa, Compagni, e come ultimo atto da leader del Partito della Rifondazione Comunista, convoco un congresso, aperto a tutti coloro i quali si riconoscano negli ideali di Comunismo, Ecologismo, Femminismo, Libertà, e che ritengano che i Diritti Civili siano irrinuciabili, come il diritto al Lavoro, Stabile e Sicuro, alla Salute, più importante dei profitti, all'Uguaglianza, più forte di quello alla profitto, e alla Pace, contro ogni guerra.

Vi saluto, compagni, con il rimorso di essere stato una delle principali cause di questo nostro sprofondamento. Da domani torno a Torino, la città che mi ha visto nascere politicamente. Un mio vecchio amico gestisce un chiosco che vende giornali davanti al Cancello 2 di Mirafiori. Ormai è anziano, come me, e non ce la fa più a lavorare da solo. Se nonostante tutto quello che ho fatto vorrete ancora incontrarmi, io sarò lì, da ogni mattina alle 5 a scaricare i giornali, ad ogni sera alle 7, fino a quando l'ultimo operaio del turno pomeridiano sarà transitato davanti ai miei occhi. Se vorrete potremmo leggere insieme qualche notizia, sperando che ce ne siano di buone, nonostante il quinquennio che abbiamo davanti, o semplicemente per fumare insieme un sigaro. Io ci sarò, se mi cercherete.

Addio, Compagni.
sabato, 12 aprile 2008
Con che coraggio Beppe Grillo consiglia di votare l'IdV?
Con che coraggio lo fa, dopo che per mesi ha criticato (giustamente) il PD?
Con che coraggio lo fa, dato che il programma di Veltroni propone di costruire la TAV, di costruire rigassificatori, di non investire sulle energie rinnovabili?
Con che coraggio lo fa dato che costui NON CONDIVIDE le posizioni che lui ha promosso per anni?
Ormai Beppe Grillo è andato. Mi auguro solo che i suoi fidati grillini se ne accorgano!
mercoledì, 05 marzo 2008
Noto, senza stupirmene, che i miei post riguardanti le imminenti elezioni politiche non stanno riscuotendo molto successo... Vabbè, poco male, ho ancora del tempo per pubblicizzare la cosa...

Approfitto di questo post per partecipare a un concorso: DaniRevi, un blog che tratta di informatica con un occhio di riguardo al mondo opensource, ha deciso di indire un contest, mettendo in palio un gOS PC, computer desktop equipaggiato con una particolare versione di Ubuntu, molto leggera, che non necessita di hardware molto potente per girare, e permette pertanto di contenere il costo del prodotto: solo 200€, monitor escluso. In più il sistema operativo è molto semplice da utilizzare, cosa che lo rende adatto a chi il computer non lo sa usare, o è troppo abituato a windows per decidere di passare a un sistema Gnu/Linux. Ultimo, ma per me più importante, il risparmio sull'hardware si concretizza anche in un risparmio  energetico notevole!
Questo il banner del contest

contest
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categoria:varie, politica, tempo libero, scazzo, elezioni politiche 2008
martedì, 04 marzo 2008

Popolo della Libertà

Candidato Premier: Silvio Berlusconi

Motto della coalizione: “Rialzati, Italia”


Il Popolo della Libertà, nella definizione del programma, individua sette “missioni” da intraprendere per “il futuro del paese messo in ginocchio dalla sinistra”: rilanciare lo sviluppo, sostenere la famiglia, aumentare la sicurezza e garantire la giustizia, incrementare i servizi ai cittadini, promuovere lo sviluppo del Sud, attuare il federalismo, dare il via ad un piano straordinario di finanza pubblica.


Ecco, nel concreto, come si vogliono compiere queste missioni:


1- Rilancio dello sviluppo: detassazione degli straordinari; incentivi legati alla produttività; graduale detassazione delle “tredicesime”; versamento IVA solo dopo il reale incasso della fattura; rimborsi IVA entro 60/90 giorni; esenzione fiscali per iniziative professionali e imprenditoriali dei giovani; eliminazione di adempimenti burocratici e fiscali superflui e costosi; riforma degli studi di settore con la partecipazione dei diretti interessati; graduale abolizione dell'IRAP, a partire da perdite e costo del lavoro; graduale riduzione dell'IVA sul turismo. Rifinanziamento della “Legge Obiettivo” e delle Grandi Opere, con priorità alle Pedemontane lombarda e veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all’Alta Velocità ferroviaria; rifiuti: raccolta differenziata e realizzazione dei termovalorizzatori; rilancio del trasporto aereo, valorizzazione e sviluppo degli “HUB” di Malpensa e di Fiumicino; partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione; incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse, rifiuti urbani; realizzazione dei rigassificatori, diversificazione degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il carbone pulito; liberalizzazione delle telecomunicazioni e diffusione universale della larga banda; media: regole europee, pluralismo e concorrenza, passaggio alla tecnologia digitale. Maggiori tutele, più forti garanzie, controlli più efficaci in materia di sicurezza sul lavoro anche attraverso incentivi per le imprese; piena occupazione e trasformazione della flessibilità d’ingresso in opportunità di stabilità del rapporto e di crescita professionale; attuazione della Legge Biagi per incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro e realizzare più inclusione di giovani, donne, anziani e disabili; riforma degli ammortizzatori sociali secondo i principi del “Libro bianco”

di Marco Biagi; “Borsa Lavoro” per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Liberalizzazioni dei servizi privati e pubblici per migliorare il rapporto qualità/prezzo a favore dei consumatori a partire dal carico delle bollette; liquidazione delle società pubbliche non essenziali; difesa dei consumatori generalizzando e rafforzando il principio di “portabilità” dei rapporti con le banche. Interventi sull’Unione Europea per ridurre la regolamentazione comunitaria, e difendere la nostra produzione, contro la concorrenza asimmetrica che viene dall’Asia (dazi e quote); sperimentazione della certificazione obbligatoria del “Made in Italy”; legge sui distretti industriali, sulle filiere produttive e sulle reti d’imprese; sviluppo dell’agricoltura: valorizzazione del prodotto italiano, contenimento dei costi di produzione, valorizzazione dei prodotti tipici, riduzione dei passaggi dal campo alla tavola dei prodotti agricoli, diffusione di mercati gestiti direttamente dai produttori agricoli. Sviluppo del piano di riorganizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione avviato dal governo Berlusconi per raggiungere i seguenti obiettivi: considerevoli risparmi nella costo dello Stato, accesso dei cittadini agli uffici pubblici per via telematica, maggiore trasparenza e certezza delle procedure; passaggio dall’archiviazione cartacea a quella digitale.


2- Sostegno alle Famiglie: totale eliminazione dell’ICI sulla prima casa, senza oneri per i comuni introduzione graduale e progressiva del “quoziente familiare”; abolizione delle tasse su successioni e donazioni reintrodotte da Prodi; graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del PIL; graduale e progressiva tassazione separata dei redditi da locazione; rilevazione sul territorio dei redditi, ai fini della formazione del catasto; rafforzamento delle misure di contrasto all’evasione fiscale. “Piano casa” per costruire alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprietà, attraverso lo scambio tra proprietà dei terreni e concessioni di edificabilità; piano di riscatto a favore degli inquilini di alloggi pubblici; riduzione del costo dei mutui bancari delle famiglie, rendendone conveniente la ristrutturazione da parte delle banche; graduale e progressiva detassazione degli investimenti in riscaldamento e isolamento termico delle abitazioni e per la costruzione nelle città di nuovi posti-auto sotterranei; fondo pubblico di garanzia per i mutui contratti dai condomini per le opere di manutenzione e ristrutturazione; stabilizzazione delle norme fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia; “Legge Obiettivo” per i quartieri svantaggiati e le periferie delle grandi aree metropolitane. Reintroduzione del “Bonus bebè”, graduale progressiva riduzione dell’IVA sul latte, gli alimenti e i prodotti per l’infanzia; sostegno alle famiglie per la libertà di scelta tra scuola pubblica e privata; assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, estesa fino a 18 anni; prosecuzione del piano di investimenti in asili aziendali e sociali; graduale e progressivo aumento delle pensioni più basse, rafforzamento della previdenza complementare e avvio sperimentale di nuove mutue sociali e sanitarie; attuazione del piano straordinario per le persone non autosufficienti (disabili, anziani, malati gravi) di concerto con il mondo delle autonomie e del privato sociale; utilizzo delle Poste Italiane per servizi sociali a domicilio; stabilizzazione del “cinque per mille” e sua applicazione a favore di volontariato, non-profit, terzo settore, ricerca; revisione del sistema di assistenza sociale in base al principio di sussidiarietà, dando un ruolo maggiore ai comuni e garantendo la libertà di scelta tra i vari servizi offerti dal pubblico, dal privato e dal privato sociale; riforma del libro primo del Codice Civile, per riconoscere il ruolo fondamentale assunto nella nostra società dal “terzo settore”; rilancio del ruolo dei prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati per garantire alternative all’aborto per la donna in difficoltà; esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia. Credito d’imposta per le imprese che assumono giovani e che trasformano contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato; “bonus locazioni”, per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l’onere degli affitti; garanzie pubbliche per i “prestiti d’onore” e per il finanziamento d’avvio a favore di giovani che iniziano la loro attività di impresa; graduale e progressiva totalizzazione dei periodi contributivi; ripresa in ogni settore di attività del sistema delle mutue che, con sostegno pubblico e privato, garantiscano ai giovani assistenza sociale e sanitaria in caso di non lavoro e di bisogno.


3- Sicurezza e Giustizia: aumento progressivo delle risorse per la sicurezza; maggiore presenza di poliziotti e carabinieri di quartiere per rafforzare la prevenzione dei “reati diffusi” (furto in appartamento, furto d’auto, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione); contrasto all’insediamento abusivo di nomadi e allontanamento di tutti coloro che risultino privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza; incentivi per installazione di sistemi di sicurezza nei pubblici esercizi; lotta al terrorismo interno ed internazionale, anche attraverso lo stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista; tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine. Iniziativa del Governo italiano in Europa contro nuove sanatorie per i clandestini; apertura di nuovi Centri di permanenza temporanea per i clandestini; contrasto dell’immigrazione clandestina, attraverso la collaborazione tra governi europei e con i paesi di origine e transito degli immigrati; precedenza per l’immigrazione regolare ai lavoratori dei paesi che garantiscono la reciprocità dei diritti, impediscono la partenza di clandestini dal proprio territorio e accettano programmi comuni di formazione professionale nei loro paesi; conferma del collegamento stabilito nella Legge Bossi-Fini fra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, contrasto dello sfruttamento illegale del lavoro degli immigrati; incentivi alle associazioni, alle scuole e agli oratori per la conoscenza della lingua, della cultura e delle leggi italiane da parte degli immigrati. Completamento della riforma dei codici, razionalizzazione delle leggi esistenti e attuazione dei principi enunciati dalle sentenze della Corte Costituzionale; aumento delle risorse per la giustizia, con un nuovo programma di priorità nell’allocazione delle risorse: più razionalità nelle spese, più investimenti nell’amministrazione della giustizia quotidiana, a partire dalla giustizia civile; garanzia della certezza della pena, con la previsione che i condannati con sentenza definitiva scontino effettivamente la pena inflitta ed esclusione degli sconti di pena per i recidivi e per chi abbia commesso reati di particolare gravità e di allarme sociale; inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; gratuito patrocinio a favore delle vittime; istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare; costruzione di nuove carceri e ristrutturazione di quelle esistenti. Rafforzamento della distinzione delle funzioni nella magistratura, come avviene in tutti i Paesi Europei; confronto con gli operatori della giustizia per una riforma di ancor maggiore garanzia per i cittadini, che riconsideri l’organizzazione della magistratura, in attuazione dei principi costituzionali; limitazione dell’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali al contrasto dei reati più gravi; divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, con pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione; riforma della normativa anche costituzionale in tema di responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini; completamento della riforma del Codice di Procedura Civile con snellimento dei tempi di definizione ed incentivi alle procedure extra giudiziali.


4- Servizi ai cittadini: completamento del piano del Governo Berlusconi per l’eliminazione delle liste d’attesa; incentivazione del rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere e della realizzazione di nuove strutture, in particolare al Sud, in accordo con le Regioni; trasparenza nella scelta dei manager nelle aziende pubbliche sanitarie, con graduatorie che valorizzino il merito e la qualificazione professionale; riforma della Legge 180 del 1978 in particolare per ciò che concerne il trattamento sanitario obbligatorio dei disturbati psichici; attuazione della legge contro le droghe e potenziamento dei presidi pubblici e privati di prevenzione e di recupero dalle tossicodipendenze. Ripresa nella scuola, per alunni e insegnanti, delle “3 i”: inglese, impresa, informatica; difesa del nostro patrimonio linguistico, delle nostre tradizioni e delle nostre culture anche per favorire l’integrazione degli stranieri; attuazione per la prima volta in Italia del disposto dell’articolo 34 della Costituzione: “I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”; commisurazione degli aumenti retributivi a criteri meritocratici con riconoscimenti agli insegnanti più preparati e più impegnati; libera, graduale e progressiva trasformazione delle Università in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della società civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio; rafforzamento della competizione tra atenei, premiando qualità e risultati. Realizzazione dei “Fondi dei fondi” per finanziare gli investimenti in ricerca sul modello di quanto realizzato in Francia; inserimento graduale e progressivo della detassazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica; legge quadro per lo spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) e per promuovere la creatività italiana in tutti i campi dello spettacolo, dell’arte e della multimedialità; promozione delle “cittadelle della cultura e della ricerca”, con il concorso del pubblico e dei privati, per lo studio delle eccellenze italiane e lo sviluppo di piani e strategie per la valorizzazione delle produzioni tradizionali. Introduzione della destinazione di un “5 per mille” per l’ambiente;“Legge obiettivo” per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio, nel rispetto delle autonomie territoriali, attraverso la demolizione degli ecomostri e il risanamento degli scempi arrecati al paesaggio; promozione di azioni coordinate di valorizzazione del territorio attraverso la programmazione negoziata con le Regioni, anche per ottimizzare l’utilizzo dei fondi europei relativi ai beni culturali e al recupero dei centri storici; realizzazione di strumenti di tutela del suolo e delle acque per una razionalizzazione della gestione delle risorse e per la prevenzione dei disastri idrogeologici, fatte salve le competenze regionali; aggiornamento della Legge in materia di attività venatoria secondo indirizzi europei.


5- Sud: piano decennale straordinario concordato con le Regioni per il potenziamento, completamento e realizzazione delle infrastrutture: porti, reti stradali e autostradali, alta capacità ferroviaria, Ponte sullo stretto, in modo da formare un sistema logistico integrato; creazione di zone e porti franchi; “Leggi Obiettivo” speciali concentrate su turismo e beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica, poli di eccellenza per la ricerca e l’innovazione; realizzazione di un piano strategico di riconversione dell’industria chimica pesante (impianti petrolchimici e centrali termoelettriche) ispirato alle nuove tecnologie; pieno e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari attraverso nuove intese istituzionali di programma; realizzazione della Banca del Sud secondo il progetto del Governo Berlusconi; federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità di sviluppo (fiscalità compensativa) a favore delle aree svantaggiate; contrasto alla criminalità organizzata; piano di emergenza per la sicurezza e la legalità.


6- Federalismo Fiscale: attuazione al disposto dell’articolo 119 della Costituzione, assegnando agli enti territoriali le più idonee fonti di finanziamento, trovando il giusto equilibrio tra autonomia, equità ed efficienza; approvazione, a tal fine, da parte del Parlamento della proposta di legge “Nuove norme per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione”, adottata dal Consiglio Regionale della Lombardia il 19 giugno 2007; garanzia della massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa, così da permettere il controllo della collettività sulle politiche fiscali e di spesa delle amministrazioni locali; garanzia che la perequazione riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale, fermo il principio costituzionale di giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con minore evasione fiscale.


7- Piano straordinario di finanza pubblica: premesso che: “l’attivo è superiore al passivo: il patrimonio pubblico (circa 1.800 miliardi di euro) è in specie superiore al debito pubblico (circa 1.500 miliardi di euro); tutto il passivo è collocato come debito pubblico sul mercato; l’attivo che potrebbe essere collocato sul mercato (azioni, aziende, immobili, crediti, diritti di concessione, circa 700 miliardi di euro) è in mano pubblica; quasi tutto il debito pubblico è del governo centrale, dello Stato; la più parte del patrimonio pubblico che può essere collocato sul mercato – circa i due terzi del totale – è dei governi locali: Regioni, Province, Comuni; mentre lo Stato privatizza, molti Governi locali pubblicizzano; mentre quasi tutto il prelievo fiscale è centrale, dello Stato, la parte crescente della spesa pubblica discrezionale è locale, di Regioni, Province, Comuni”, la proposta è di: realizzare il federalismo fiscale solidale, di cui all’art.119 della Costituzione; ridurre il debito dello Stato, immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori ed operatori economici maggiori e migliori opportunità di investimento.

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categoria:politica, berlusconi, società, veltrusconi, pdl , elezioni politiche 2008
lunedì, 03 marzo 2008
Nonostante la scorsa mattina sia tornato a casa alle 5 e abbia conseguentemente dormito non abbastanza da essere allegro, pimpante  e volenteroso di riassumere un programma politico, ecco che, con incredibilmente scarso ritardo, ho pubblicato quanto promesso.
Una piccola parentesi: non entro QUI nel merito del programma, ma fatemi dire una cosa: 'A WALTER!!! MA ASSUMI UNO SCRIBACCHINO PIU' CAPACE!!! C'ERANO PIU' REFUSI IN QUESTA PAGINA CHE NELLA MEDIA DEI MIEI POST!!!

Finito lo sfogo, passiamo alle cose serie.
Ieri sera ho scoperto il Puddhu Bar, ai Murazzi (Torino, of course). E' un locale davvero interessante! Si entra aggratis (già questo val bene una visita), la consumazione è facoltativa, e, almeno di Sabato sera, si ascolta dell'ottimo Drum 'n' Bass, con esibizione dal vivo di nientepopodimeno che Victor, il frontman degli LNRipley! Davvero potente!
Come accennato è stata una lunga nottata... Già siam partiti tardi da Piossasco. Poi arrivati a Torino, data l'ora, decidiamo di trascorrere una seratina tranquilla all'Hiorshima Mon Amour, tanto per restare vicini a casa. Come ogni volta che capitiamo al Lingotto, siamo andati prima di tutto a prendere uno dei migliori Kebap della città, in via Passo Buole: una sfilza di 50 centimetri di ottima piadina araba arrotolata ripiena di soli ingredienti tipici egiziani! E qui trovo il solito giornaletto gratuito "News Spettacolo", guardo sulla data di ieri e che trovo? "Puddhu Bar, Drum 'n' Bass, INGRESSO FREE". In un istante il programma cambia, si va in centro a devastarsi!
Torniamo alla macchina e... sorpresa! La batteria è morta! 10 minuti di frecce e siamo a piedi. Per fortuna ho i cavi nel bagagliaio, e un ragazzo si ferma a darci una mano. L'auto riparte al primo colpo, una vera botta di culo. Comunque, è ufficiale, devo andare dall'elettrauto! In realtà mio padre già ce l'ha portata (con ieri è il 5° "scherzetto" che mi fa), ma in più di un'occasione gli han detto che non va cambiata. Ora ci vado io, e a costo di smadonnare per mezz'ora la faccio mettere a posto.
Comunque, dopo questo simpatico inconveniente, arriviamo in centro e raggiungiamo i Murazzi. Cerchiamo il locale (nessuno di noi è già stato lì) e lo troviamo abbastanza in fretta.
Il primo impatto è ottimo: un un maialino volante appeso sopra il bancone ci fa capire il livello di lesione cerebrale (in senso positivo, s'intende) dei gestori del posto. La sala è piccola (molto piccola), il che è un problemino, data la necessità di ballare in modo scomposto con questo tipo di musica. Però ci va bene che il posto non è troppo affollato, quindi si riesce a dimenarsi quanto si vuole.
Il terzo elemento (dopo la gratuità e il maialino volante) che ci fa capire che la serata sarà ottima è il filmato che viene proiettato sul muro dietro la console: un incrocio tra cinema surreale,  sane cazzate, mucche che corrono in sovraimpressione, e il nostro amico maialino volante che compare continuamente.
Dopo una mezz'oretta vado per prendere qualcosa da bere, e la mia attenzione viene catalizzata da un minifrigo pieno di redbull, che mi pare quasi un miraggio, dato che la sera precedente ero andato a dormire ad un'ora improponibile per seguire l'ultima puntata del dopofestival con Elio, e di conseguenza già all'una avevo gli occhi che si chiudevano. Opto per un energizzante Vodka-Bull, e mi rigetto nella mischia. Per circa un'ora ballo incurante del mondo, senza nemmeno accorgermi che "quello strano rasta che canta dietro la console, è proprio Victor, degli LNRipley" (me lo racconteranno dopo, mentre torno a casa, i miei amici).
La serata continua allegra fino all'incontro ravvicinato con un maleducato buttafuori, che vedendoci appartati in zona relax con fare sospetto (volevamo fumarci una sigaretta, ma nel dehor non c'era posto a sedere) ci scambia per dei drogati e ci apostrofa malamente "certe cose, se non altro fatele fuori", pur senza cacciarci. Offesi, più che incazzati, decidiamo che è meglio andarsene, prima di finire alle mani.

Bilancio della serata: ottimo locale, ottimi drink (non solo con redbull), ottima musica, buttafuori coglione.
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categoria:i miei ragguardevoli sabati sera
lunedì, 03 marzo 2008

Partito Democratico

Candidato Premier: Valter Veltroni (detto Walter)

Motto della coalizione: "Si può fare"


La struttura del programma del Partito Democratico è suddivisa in capitoli. In primo luogo si individuano quattro punti chiave per l’Italia come "soggetto facente parte di una complessa e mutevole comunità internazionale". A livello di politica internazionale, il Pd “vede un’Italia che, sulla scia di quanto attuato dal governo Prodi, sceglie la via del multilateralismo, che si proponga di puntare ad “un’Europa massima possibile” nel processo di integrazione comunitaria, un’Italia che miri a diventare per il Mediterraneo “un hub politico ed economico” di livello mondiale, e che rafforzi la sua amicizia con gli Stati Uniti d’America.”

Per fare tutto ciò, si legge nel programma, il nostro Paese deve “riconquistare una posizione di primato nello sviluppo di qualità”. Deve perciò risolvere quelli che sono individuati come i quattro problemi principali che l’affliggono: l’inefficienza economica, la disuguaglianza sociale, la ridotta libertà di perseguire il proprio disegno di vita, la scarsa qualità della democrazia.

Il progetto del Pd per affrontare e risolvere le questioni sopra poste si baserà su dieci pilastri fondamentali. Prima di tutto, la sicurezza, uno sviluppo di tipo “inclusivo”, la promozione della concorrenza e del merito come unico strumento per l’accesso al mondo del lavoro, un welfare di stampo universalistico contrapposto a quello particolaristico, l’educazione come ascensore sociale, una spesa pubblica più razionale e con meno sprechi riassumibile con l’espressione “spendere meglio spendere meno”, un fisco meno opprimente che premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti” - , il diritto dell’economia che liberi le energie vitali, la sostenibilità e la qualità ambientale, uno stato forte che si occupi della sussidiarietà.


Per salvare il Paese dalla crisi economica, serve, secondo il Pd, “un nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori”. Per fare questo sono state individuate dodici azioni di governo fondamentali, che possono essere identificate come il programma vero e proprio.


1- Spesa Pubblica: taglio di mezzo punto di Pil la spesa corrente primaria nel primo anno di governo, di un punto nel secondo e di un altro punto nel terzo; riduzione del rapporto deficit/Pil sotto il 90% attraverso la valorizzazione della quota non demaniale del patrimonio pubblico e il massimo rigore nella gestione della spesa pubblica.


2- Fisco: aumento, nel 2008, della detrazione Irpef per il lavoro dipendente; diminuzione generale delle aliquote Irpef di un punto all’anno per almeno tre anni; credito d’imposta per le donne lavoratrici, con precedenza a quelle residenti nel Mezzogiorno; “dote fiscale” di 2.500 euro per i figli; detrazioni per l’affitto pagato; aliquota fissa per l'affitto percepito percepito; miglioramento del “forfettone” per le piccolissime imprese; non retroattività degli studi di settore; capitalizzazione con sconti d’imposta per le imprese; attuazione di un vero federalismo fiscale che metta in pratica l’art. 119 della Costituzione; autonomia degli enti locali sulle scelte infrastrutturali.


3- Sicurezza di cittadini ed imprese: approvazione immediata del “pacchetto sicurezza”; attivazione del piano contro la violenza sulle donne; promuovere la certezza della pena; applicazione di “una nuova tecnologia per richiedere aiuto – in casa o per strada – in tempi rapidissimi”; estensione del “Patto per la sicurezza” dalle grandi città a tutti i capoluoghi di provincia.


4- Giustizia: tempi ragionevoli per i processi, sia civili che penali, attraverso l'accorpamento dei tribunali, nella specializzazione dei magistrati (differenziamento delle carriere), l’introduzione del “manager di tribunale”, dei processi telematici e dell’”Ufficio del processo”; nessuna limitazione alle intercettazioni, ma “deve esserci chi risponde del diritto alla riservatezza delle persone”; prevenzione dell’accanimento terapeutico sui malati attraverso il testamento biologico; riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi.


5- Ambiente: attuazione di un piano che in dieci anni realizzi la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati; mettere il mercato dell'energia in maggiori condizioni di concorrenza; valutazioni di impatto ambientale concluse entro tre mesi dal loro avvio; incremento della raccolta differenziata; incremento del numero degli impianti di rigassificazione; costruzione di infrastrutture moderne.


6- Stato sociale: più sicurezza sul lavoro, con una sola agenzia nazionale che coordini l’attività preventiva, ispettiva e repressiva, premi alle aziende che investono in sicurezza e migliori indennizzi ai lavoratori infortunati; aiutare le donne, e le mamme in particolare, a lavorare, investendo sugli asili nido e sugli assistenti di maternità. Salario minimo a 1000/1100 euro; allungamento del periodo di prova; incentivazione dell’apprendistato; forte incentivazione per chi assume a tempo indeterminato; durata massima di 2 anni per contratti atipici; estensione delle tutele fondamentali a tutti i lavoratori; diritto alla formazione permanente; tutela del reddito in caso di disoccupazione; sistema efficiente di servizi per il reimpiego. Agevolazione e sostegno dei progetti imprenditoriali nei settori dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile, dei servizi di utilità sociale e impegno civile; finanziamento all'edilizia pubblica con la creazione di nuove case popolari. Innalzamento dell'indennità di accompagnamento da 455 a 600 euro; “Buono servizio” per non autosufficienti; cambiamento della legge Bossi-Fini, che “produce immigrazione irregolare”, e introduzione di modalità d’ingresso con sponsor e certificati; diritto di voto agli immigrati nelle elezioni amministrative. Valorizzazione del Servizio sanitario nazionale, correggendo gli squilibri territoriali; più sicurezza negli ospedali; liste di attesa più brevi; stop alle nomine clientelari e partitiche in sanità, selezionando il personale, valorizzandone le competenze e neutralizzando le interferenze della politica; fondo per le cure odontoiatriche; incentivazione della telemedicina; nessuna modifica alla legge 194.


7- Scuola, Università e Ricerca: portare al diploma l’85% dei giovani, investendo sugli insegnanti premiandone il merito e l’impegno; aumentare le ore di matematica; sperimentare l’insegnamento in inglese di una materia curriculare; creare 100 nuovi “campus della scuola dell’obbligo” entro il 2010; favorire l’educazione allo sport fin dalle scuole elementari. Fermare la proliferazione delle sedi universitarie; favorire l’autonomia dei valutazione dell’Agenzia nazionale; internazionalizzare le nostre università, puntando sull’eccellenza; istituire borse di studio spendibili in qualsiasi Università; rendere il progetto “Erasmus” accessibile a tutti; "garantire a 1000 giovani ricercatori italiani ad alto potenziale di lavorare “liberi” attorno alle loro idee".


8- Imprese: incentivi alle piccole e medie imprese; aiuti per l'ingresso in borsa delle società non quotate; accrescimento della contendibilità delle imprese; sviluppo di processi liberalizzazione; introduzione di norme rigorose sul conflitto d’interessi; eliminazione dei finaziamenti a fondo perduto, puntando su strumenti automatici e rendendo strutturale il credito d’imposta su ricerca e sviluppo; diminuzione della burocrazia; destinare più risorse all’agricoltura; promuovere nuove strategie per il turismo.


9- Concorrenza: liberazzazione del mercato della telefonia, dei trasporti e della distribuzione dei carburanti durante il primo anno di Governo; abbassare i costi bancari e agevolare le opportunità di finanziamento per famiglie ed imprese; migliorare le Autorità e i servizi pubblici per ottenere prezzi più bassi per i cittadini utenti.


10- Sud: portare la rete delle infrastrutture e dei servizi a dimezzare il gap accumulato rispetto al Centro-Nord, a cominciare da strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare; stabilire obiettivi standard: dal servizio idrico all’ambiente, dall’energia alla scuola, dalla giustizia all’università, così da sfruttare a pieno la vocazione del Sud come naturale piattaforma logistica del Mediterraneo.


11- Riforma del sistema politico: una sola Camera legislativa con 470 deputati, eletti in collegi uninominali, col doppio turno, scelti con le primarie e col vincolo di genere. Un Senato delle autonomie, con 100 membri; Governo con 12 ministeri e non più di 60 membri, compresi i sottosegretari; fiducia dell’unica Camera al solo Presidente del Consiglio, che può chiedere al capo dello Stato la revoca dei Ministri; introduzione dello "statuto dell’opposizione"; equiparare il metodo di calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari a quello di ogni lavoratore; ineleggibilità dei condannati per reati gravi; diritto di voto ai sedicenni, nelle elezioni Amministrative.


12- Riforma del sistema radiotelevisivo: entro il 2012 deve essere applicata l’assegnazione delle frequenze secondo le direttive europee e il rispetto delle sentenze della Corte costituzionale; nuove regole per il Governo della RAI, con l’introduzione di una Fondazione e un Amministratore unico; stabilire un fondo per la qualità dei programmi, destinando il 2% dell’intero fatturato pubblicitario al finanziamento di produzioni di qualità.

sabato, 01 marzo 2008
Sempre più persone si disaffezionano alla politica. Ovvio direte voi. Preoccupante, rispondo io!
Sempre più persone decidono che votare è inutile "TANTOSONOTUTTIUGUALI!". Ovvio direte voi. Preoccupante, rispondo io!
Alcuni politici (uno a caso, Di Pietro!) iniziano a cavalcare l'onda dell'antipolitica. Preoccupante direte voi. VE LO SIETE CERCATO GRILLINI MIEI, rispondo io.

Questo sfogo iniziale riassume più meno i miei pensieri circa le prossime elezioni politiche. Tante compagini, quasi tutte di centro, che cercano il voto dei "moderati", gli unici che votano ancora. Alcuni che hanno capito che l'antipolitica può diventare uno strumento di propaganda politica. In questa situazione abbastanza preoccupante, ho però avuto un'illuminazione: essendo i gruppi che esprimono un premier abbastanza omogenei, non ci saranno più scuse alla "armata brancaleone" per giustificare il fallimento del programma! Quindi, questa volta, è forse più probabile che si proceda nella direzione promessa, salvo ovvie modifiche, ma senza stravolgimenti. O almeno nel caso non lo facessero sarebbe difficile giustificarsi, ergo sarebbe più facile far cadere un governo irrispettoso delle promesse!
E' con quest'ultima speranza che ho deciso di fare un qualcosa di pubblica utilità: sintetizzare i vari programmi di partito/coalizione e pubblicarli qui, sul mio blog. Una volta pubblicati, sotto con le domande! Cercherò di chiarire ciò che di volta in volta mi verrà chiesto. E in più si potrà commentare liberamente ogni programma, salvo flame/insulti/OT. Infatti ogni commento non inerente la discussione del programma in questione SARA' CANCELLATO!
Spero che questo mio piccolo contributo possa aiutare molte persone a scegliere CONSAPEVOLMENTE CHI VOTARE, perché per quanto la massima di cui sopra (SONOTUTTIUGUALI) sia sostanzialmente vera, in questa occasione, come ho detto, si potrà votare fiduciosi IL PROGRAMMA, demandando alla piazza la bocciatura di chi non lo rispetta.

Ah, cercherò di essere obiettivo (non scherzo), almeno nell'esposizione dei programmi, eventualmente commenterò poi esprimendo la mia opinione.
Nella "prima puntata" (disponibile domani) tratterò del programma del Partito Democratico, candidato premier: Veltroni. Nessuna scelta di campo, è solo il primo che mi è capitato sotto mano.
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categoria:politica, società, beppe, veltrusconi, elezioni politiche 2008
martedì, 12 febbraio 2008
E' un bel po' che non scrivo nulla su questo blog (ma dai? che novità!), ma poco fa sono venuto a conoscenza, grazie ad un post di AliceSue, di un fatto che merita eco.
Il blog di Paganesimo, che fu uno dei primi che linkai quando aprii il mio, è stato cancellato. Era un po' che non lo visitavo (mea culpa) ma la causa di questa iniqua decisione da parte dei censori di Splider sembra sia stata la pubblicazione di questa immagine

Evidentemente qualcuno si è sentito "offeso" da questa simpatica elaborazione. Ora la mia domanda, rivolta a te, che hai segnalato il blog di Paganesimo e che sono quasi sicuro ti stia divertendo a seguire gli effetti di questo tuo gesto, è: perché? Ti dava forse fastidio l'accostamento dell'eroe del tuo romanzo preferito a quei capelloni dei Ghostbuster? O forse hai ritenuto l'immagine "eccessiva"? Nel secondo caso, ti consiglio di riunirti coi tuoi amici fondamentalisti e di redigere una lista delle provocazioni che non accetti. Poi potresti inviarla a Veltroni (o Berlusconi, tanto non fa differenza), che sono sicuro sarà felice di inserire una proposta di legge, pronta a censurare quanto da te segnalato, nel suo programma dei primi cento giorni di governo. E fanculo alla libertà d'espressione e laicismo, che diamine!
Ah, se davvero stai seguendo l'eco che il tuo gesto ha avuto, e ti trovi a passare di qua, ti chiedo un favore: posta un commento, e smentiscimi! Dimostra che non sei un gretto fondamentalista, ma che hai segnalato il blog per altri motivi, ben più importanti. Te ne prego! Adoro osservare la gente che si arrampica sugli specchi!
postato da: NeMo87 alle ore 02:32 | Permalink | commenti (8)
categoria:vaticano, censura, fondamentalismo